

Suddito o plebeo chiunque tu sia, sappi che or ti verrà narrata la
mia storia, il mio nome è Edward Mondragon, secondogenito di nobile
famiglia, nato nell’Anno del Signore 1384 a York.
Alla sola età di due anni Mio padre Thibault al comando di un’armata
di duemila armigeri affiancò Re Riccardo II in guerra contro gli
Scozzesi. Perì in battaglia, come raccontò mia madre, Isabelle,
figlia di un duca Bretone. La Mia gioventù fu breve e spietata, forzato
dalla Guerra dei Cento anni ad apprender la nobile Arte della Spada. Crescevo,
maturando innate capacità tattiche ed un odio spietato verso i bifolchi
scozzesi, ingrato popolo di pastori. Memorabile la frase del Plantageneto
che fu mio dogma per diversi anni: “Il problema della Scozia, che
è piena di Scozzesi”.
Ero ancor un imberbe giovine quando nel 1396 mio fratello, del quale ometto
lo nome, rinnegò i suoi Natali per diventare frate a Roma, l’eterna
città ove i papi fecero ritorno dopo l’esilio Francese ad Avignone
circa due decadi prima. Mio fratello, colui che vedevo come un padre, come
il padre che mi era stato strappato dai cani scozzesi! Nell’animo
solo un sentimento prese forza come il fuoco che brucia la paglia, forte
come il vento che soffia sulle coste della Cornovaglia, la vendetta verso
quel popolo del nord dell’isola e per gli Irlandesi loro alleati
All’età di 14 anni , fui inviato in terre germaniche per apprendere
la cultura classica da un Magister Alemanno , costui mi portò con
se lungo i percorsi dei pellegrini che attraversando la Cattolica Austria
scendevano in Italia, viaggiai anche verso Oriente ove i turchi venivano
sconfitti da Tamerlano nella battaglia di Angora (Ankara). 
Dopo quattro intensi anni, la mia formazione era ormai completa, ero pronto
per tornare nella Mia patria per seder sullo scranno del comando che il
mio nobile sangue mi dava di diritto. Feci assassinare il Magister germanico,
nessuno oltre a me ne avrebbe imparato i segreti che il vegliardo, custodiva
nell’ancor lucida mente. Il ritorno in patria non fu certo acclamato,
ma poca importanza diedi all’umore dei sudditi, plebei ignoranti che
giammai potean anche solo osservarmi in volto. Mi circondai di dame a palazzo
ove banchetti sfarzosi erano dati in mio onore seguendo ogni singolo mio
capriccio. Iniziai la mia personale guerra contro gli Scozzesi e gli Irlandesi,
bruciando villaggi, uccidendo guerrieri e le loro famiglie…e fu così
che il popolo mi diede il nome che conoscete Mordred, “colui che porta
la Morte”, in gaelico. Era il 1403…
Sul mio vessillo il Drago era dipinto, simbolo di famiglia, ma i colori
inglesi rosso e oro mutarono
In nero tanto che alcuni mi nominarono Mordred il Nero.
Nel 1414 dopo quasi dieci anni il terrore. che solo lo nome Mio portava,
era tale da assicurar una salda fedeltà da parte del popolo, decisi
quindi di partire in Terra italica ove partecipare ai tornei, assai numerosi
nei litigiosi staterelli formatosi dopo la morte del Visconti di peste nel
1402.
Ammirami e temimi plebeo, lo nome Mio è Mordred MonDragon Cavalier
del Drago
